Cos’è un sistema ERP aziendale e perché è così importante?

Il sistema ERP aziendale assume dei tratti fondamentali all’interno di un’impresa che mira a divenire più professionale e ad affermarsi sul mercato.
Scopriamo quali sono gli scopi per cui si dovrebbe implementare tale tecnologia, i vantaggi che questa produce e gli altri aspetti chiave di tale strumento.

Cos’è un software ERP?

Il software Enterprise Resource Planning, definito anche programma gestionale dell’impresa o semplicemente ERP, è un sistema grazie al quale si ha l’occasione di tenere sotto controllo tutta la mole di dati che, generalmente, comportano delle accurate fasi di studio atte a comprendere la situazione aziendale e migliorarla.
Questo programma ingloba a sè diverse tipologie di funzioni come, per esempio, il software per la gestione contabile oppure quello relativo al magazzino: tutto in un unico posto e gestito da un unico strumento.

Dall’uso di questo software nasce la concreta opportunità di avere sempre sotto controllo l’intera gestione aziendale, quindi adottare tempestivamente delle soluzioni che hanno l’obiettivo di far conseguire determinati risultati con maggior semplicità, semplificare la risoluzione dei problemi e ridurre il rischio di errori.

Gli ERP godono generalmente di un grado di semplicità di utilizzo abbastanza alto (come ad esempio il gestionale Arca Evolution), pertanto è possibile prevenire eventuali errori umani e metterlo a disposizione dell’intero organico aziendale.

La gestione dell’impresa attraverso un software ERP può essere definita come più efficace, snella e soprattutto sicura.

Perchè usare un ERP aziendale

Oltre ai motivi già elencati, è importante considerare che un ERP facilita la realizzazione di nuove strategia mediante le quali è possibile incrementare la produttività e migliorare l’ambiente lavorativo in generale. La differenza sarà evidente nel giro di poche setimane.

Quali vantaggi derivano dall’implementazione del sistema ERP

Tra i numerosi vantaggi, spiccano:

  • una migliore organizzazione dei dati
  • una maggiore sicurezza nella conservazione dei dati
  • un notevole risparmio di tempo (e soldi) grazie alla digitalizzazione del lavoro umano
  • l’eliminazione dei costi legati all’errore umano
  • la disponibilità di reperire facilmente statistiche e dati analitici utili alla definizione di nuove strategie di business

In sintesi, grazie a una migliore conservazione ed elaborazione dei dati si potrà ottenere una gestione globale imprenditoriale perfetta, dedicando le risorse umane ad attività più strettamente strategiche.

Un classico esempio è quello relativo alla gestione del magazzino: mediante il software ERP è possibile conoscere le movimentazioni di quest’area e quindi rifornire l’impresa delle risorse grazie alle quali può avviare nuovi cicli produttivi, riducendo al minimo l’intervento umano nella fase di controllo giacenze.

Da questo insieme di aspetti scaturiscono poi altri due vantaggi che non bisogna assolutamente sottovalutare, ovvero una maggiore efficienza aziendale e un conseguete incremento del fatturato.
Strettamente collegati tra di loro, questi due aspetti accompagneranno l’azienda attraverso un percorso di rapida evoluzione e crescita globale.

Cambiare software gestionale: una crescita o un grave errore?

Quando si tratta di cambiare il software gestionale nella propria azienda, nascono sempre numerosi dubbi e tante domande. Non si capisce sin da subito, in effetti, cosa bisogna prendere in considerazione per cambiare lo strumento di organizzazione del proprio lavoro, quali sono i rischi e quali i vantaggi, quali i criteri di scelta e così via. La realtà è che talvolta farlo potrebbe essere sconsigliato, mentre spesso è una di quelle cose a cui bisogna prestare necessariamente attenzione. Molto dipende dal software stesso, nonché dalla tipologia di azienda con la quale è associato. Quindi, come capire se davvero vale la pena cambiare software gestionale oppure no?

Innanzitutto bisogna capire se il software gestionale che si utilizza è in grado di rispondere a tutte le esigenze dell’azienda. Al giorno d’oggi, tra le innumerevoli esigenze delle aziende è molto difficile comprendere i bisogni fondamentali per una corretta gestione dei flussi di lavoro. Se il software gestionale che si utilizza attualmente non è in grado di occuparsi di qualcosa di specifico e fondamentale (per esempio, non è stato impostato in maniera corretta per la gestione della logistica), si dovrà prendere in considerazione la possibilità di cambiarlo con uno maggiormente adatto alle esigenze di quella specifica attività. Ma da dove iniziare? Il mercato è pieno di soluzioni, molto diverse tra loro sia da un punto di vista tecnico che economico, ma il punti di partenza resta sempre lo stesso: l’esigenza reale dell’attività.

Quale software può aiutarti a risparmiare tempo e soldi snellendo la gestione aziendale?

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Cambiare software gestionale: come scegliere?

Questa è una scelta da fare in maniera attenta e mirata. Il programma, difatti, deve ben adattarsi alla propria azienda, essere comprensibile, possibilmente ampliabile, avere una struttura che permetta anche di svolgere una discreta personalizzazione. In questo modo si potrà adattare l’utilizzo del software gestionale anche a tutto ciò che concerne il funzionamento della ditta stessa.

Inoltre, è sempre meglio affidarsi al sostegno di aziende professionali e che includano tutto il necessario (assistenza, supporto e consulenza prima di tutto) per assicurarsi la giusta stabilità e una rapida risoluzione dei problemi. Si tratta di una missione che a prima vista potrebbe persino sembrare abbastanza complicata, quindi cerchiamo di elencare le caratteristiche a cui prestare la maggiore attenzione.

  1. Facilità d’utilizzo
    Se c’è un fattore che occorre prendere in considerazione in maniera particolare, specialmente se non si ha abbastanza esperienza nel campo dell’informatica, quello riguarda senz’altro la facilità d’uso del software. Bisogna riuscire a capire come funziona il programma e accertarsi di poter ricevere una adeguata formazione per gli aspetti più importanti e complessi. Del resto, durante il lavoro può succedere davvero di tutto e bisogna essere pronti e preparati per gestire eventuali difficoltà al meglio.
  2. Il costo: gratuiti o non?
    Basta fare una piccola ricerca per capire che ci sono due tipologie di software gestionali sul mercato: a pagamento e gratuiti. Se devi gestire una realtà aziendale e vuoi evitare a tutti i costi i possibili errori, che in gran misura potrebbero portare anche alla diminuzione del fatturato e ad altri problemi, dovresti puntare ad acquistare un software gestionale professionale. Si tratta di un investimento iniziale che bisogna fare se si vuol avere a portata di mano uno strumento che sia davvero affidabile a 360°: questo investimento si ripagherà nel tempo e ti consentirà di lavorare meglio e con maggiore profitto grazie alla semplificazione della gestione aziendale.
  3. La personalizzazione
    Nel corso del lavoro si ha sempre bisogno di aggiungere dettagli o elementi modulari per funzionalità inizialmente non previste. Si tratta di una parte del lavoro che non si può proprio ignorare. Per questo, durante la scelta di un buon software gestionale non puoi proprio fare a meno di accertarti la possibilità di future personalizzazioni. In questo modo si potrà adattare il programma alle proprie esigenze, con un vero e proprio lavoro su misura.
  4. Ampliamento del software
    Quando alcune compagnie informatiche producono i propri software gestionali, con il passare degli anni cercano di migliorarli da ogni punto di vista. Con il tempo tali programmi diventano migliori e possono essere utilizzati con una maggiore efficacia. Per questo, prima di acquistare un qualsiasi software gestionale, è sicuramente meglio considerare anche tutto ciò che riguarda i possibili sviluppi futuri del software: aggiornamenti, migliorie, moduli aggiuntivi. Pensate, ad esempio, agli adeguamenti che hanno dovuto affrontare i gestionali per la conservazione sostitutiva.
  5. Il produttore
    Infine spicca uno dei fattori più importanti: l’azienda che ha realizzato il prodotto. Sul mercato è facilmente possibile trovare gestionali realizzati da ditte professionali e altri costruiti grazie agli sforzi di realtà più piccole. Naturalmente una realtà maggiormente strutturata saprà garantirvi maggiore affidabilità e stabilità nel tempo. Avete già provato Arca Evolution della Wolters Kluwer?

A cosa serve e in cosa consiste una consulenza IT? Quando è davvero necessaria?

La consulenza informatica (“IT Consulting” in inglese) è un ramo della consulenza che consiste nella prestazione professionale, da parte di un esperto (o di più esperti) del settore dell’informatica aziendale. Questi fornisce assistenza e consigli su come utilizzare al meglio le tecnologie dell’informazione (ICT), quindi su come usare i progressi dei dati per poter raggiungere determinati obiettivi o scopi aziendali.

La Consulenza IT

Il più delle volte, l’esperto IT non si limita alla sola consulenza, ma svolge anche attività di progettazione, implementazione e amministrazione di tutto il sistema informatico dell’azienda (e in questo caso si tratterà della figura del sistemista), oppure di sviluppo software (il consulente informatico sarà, in tal caso, un analista funzionale, un programmatore, un analista programmatore o un tester), oppure ancora di consulenza sugli aspetti hardware, di rete o sui sistemi di telecomunicazione.

Oggi, in Italia, la consulenza IT ha ricevuto una crescita vertiginosa e significativa, a causa della forte specializzazione e digitalizzazione di settori e tecnologie aziendali. Si prevede che negli anni a venire questo mercato sarà accompagnato da una domanda ancora più alta ed esponenziale di consulenti ed esperti IT che possano offrire le loro skills in ambiti sempre più tecnologici e specialistici, improntati sul mobile, sull’utilizzo del cloud, sull’Intelligenza Artificiale e sul Machine Learning. La tecnologia è infatti un elemento chiave e fondamentale nel business di ogni azienda che voglia cavalcare i nuovi mercati in maniera concorrenziale.

Il consulente IT, in questo contesto, è colui che è in grado di gestire le nuove opportunità fornite dai mercati, studiare un’abile strategia aziendale, proporre innovazioni e soluzioni tecnologiche e, infine, supportare fattivamente i team operativi che già operano in quei settori dell’azienda.

In cosa consiste una consulenza IT?

Ci sono numerosi aspetti che possono essere presi in considerazione durante una consulenza IT: possono essere relativi, per esempio, alla scelta dell’hardware o dei software più idonei a un determinato scopo aziendale, oppure possono essere orientati all’ideazione e alla gestione di sistemi complessi. Ogni professionista informatico, insomma, è specializzato in una sua specifica area di attività.

A prescindere da quale essa sia, il lavoro di un consulente IT può essere di tre tipi differenti:

  • Strategico, come nel caso dello sviluppo di una nuova strategia IT o di una pratica di protezione dei sistemi, delle reti e dei programmi dagli attacchi digitali;
  • Tattico, come nell’implementazione di un sistema di pianificazione delle risorse d’impresa (ERP, o Enterprise Resource Planning) o la selezione di un sistema IT;
  • Operativo, per esempio lo sviluppo di un sito internet o di un’app mobile.

Un esempio è il caso di un’azienda con un progetto che richieda determinate competenze tecnologiche delle quali il team di sviluppo interno non sia in possesso: da qui, la necessità di ricorrere ad un consulente tecnico esterno per il periodo necessario allo sviluppo del progetto.

Il consulente informatico può essere chiamato da un’azienda quando il team di sviluppo interno non disponga di determinate competenza tecnologiche per realizzare un dato progetto. Per questo, l’esperto affiancherà il team per il periodo necessario al suo sviluppo.

Il consulente IT, infatti, lavora in stretta collaborazione con i suoi clienti, consigliando loro come utilizzare al meglio la tecnologia per raggiungere dati scopi, per risolvere alcuni problemi o, più in generale, per migliorare l’intera efficienza e la struttura dei sistemi IT.

Se si volesse analizzare più nel dettaglio il lavoro di un consulente IT, esso consisterebbe in:

  • incontrare i clienti e collaborare con loro per visualizzare con chiarezza la (o le) finalità di un determinato progetto;
  • pianificare tempi (time management) e risorse necessarie;
  • gestire e lavorare sui siti internet dei clienti;
  • chiarire le specifiche del sistema aziendale e ottimizzarlo;
  • collaborare con il personale e con i team già attivi;
  • definire i requisiti software, hardware e di rete delle aziende;
  • elaborare soluzioni ai problemi e presentarle in relazioni scritte o orali, con specifiche e progressi;
  • implementare le soluzioni con nuovi sistemi;
  • redigere la documentazione;
  • tenere corsi di formazione per i team aziendali e per gli utenti;
  • individuare nuovi possibili clienti e mantenere i loro contatti.

In generale, il mercato dei servizi di consulenza IT si distribuisce su otto discipline principali, ciascuna delle quali può essere elaborata mediante le attività sopra citate. Le otto aree sono: IT Strategy, Data Analytics, IT Architecture, Implementazione, Systems Integration, IT Security, Software Management, servizi ERP.

Quando è davvero necessario ricorrere a una consulenza IT?

Sia che si tratti di una grande azienda sia che si tratti di una piccola realtà, una consulenza IT può sempre risultare estremamente utile e importante per rimanere competitivi sul mercato e sfruttare le nuove tecnologie, in perenne e rapido aggiornamento. L’affiancamento di un esperto IT esterno al team aziendale sarà un processo strategico e consigliato, e ove ciò non si riveli essere la scelta migliore, è sempre possibile una sostituzione con le figure meno specializzate presenti in azienda.

Nel panorama aziendale italiano, il settore in cui oggi si ha maggiore richiesta di consulenza IT è quello della creazione e dell’implementazione dei processi aziendali online: in tale contesto, il professionista proporrà un e pianificherà una nuova strategia aziendale nel dettaglio, arrivando a curare e seguire la sua realizzazione passo dopo passo. Il consulente infatti si occupa in prima persona di progetti di intervento specifici e mirato per la situazione, ideati per imprese e bisogni aziendali. Numerose sono le situazioni in cui l’opera del consulente IT si rende utile, se non essenziale.

Vantaggi di una consulenza informatica

In generale, ogni consulente IT ha proprie abilità e aree di competenza specifiche, spesso molto diverse da quelle degli altri professionisti, poiché i settori di specializzazione sono numerosi e diversificati: per questo, è importante scegliere un esperto le cui abilità siano più adeguate alle proprie necessità, scegliendo figure dalle esperienze verificate e garantite.

Per ottenere veri e propri risultati in termini di tempo, risorse ed efficienza aziendale e per poter promuovere una crescita duratura della propria azienda, è dunque importante affidarsi a tecnici specializzati che possano garantire consulenze IT di alto livello e professionalità. In tal modo, si potrà usufruire di:

  • una sicurezza dei dati dell’azienda;
  • una crescita del business;
  • un’ottimizzazione dei processi.

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